Fatture o scontrini di acquisto. occorre avere Cura degli elettrodomestici tramite documentazione dalla quale risulti la classe energetica dell’elettrodomestico.

se previsto l’obbligo dell’etichetta, o in caso contrario dichiarazione nella quale si attesta che per il prodotto acquistato non è ancora previsto tale obbligo (es. piani di cottura a incasso).ricevute dei bonifici. ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o bancomat e relativa documentazione di addebito sul conto corrente. autocertificazione che attesti l’utilizzo dei beni nell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia. autocertificazione che attesti la data di inizio lavori, qualora non siano stati necessari comunicazioni o titoli abilitativi riportanti la data di effettuazione dei lavori di ristrutturazione. ricorda: conserva la documentazione per tutto il periodo in cui detrai la spesa, cioè per 10 anni più quelli legati alla possibilità di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria, relativi alla dichiarazione in cui inserisci l’ultima rata. se fruisci della detrazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

per lavori effettuati su singole unità immobiliari, puoi detrarre le spese sostenute  per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe a per i forni, e per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, f per i frigoriferi e i congelatori,  finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.  fino a quando, nel 2021 sono variate le classi energetiche, erano in vigore le vecchie etichette energetiche che prevedevano la detrazione per elettrodomestici di classe almeno pari alla a+ (a per i forni e le lavasciuga), se la ristrutturazione riguarda parti comuni condominiali, la detrazione spetta per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento delle parti comuni, non alle singole unità abitative che compongono il condominio. non è necessaria invece una correlazione diretta tra l’acquisto fatto e l’ambiente ristrutturato, si considera l’immobile nel suo complesso, quindi ad esempio è agevolabile l’acquisto del televisore se si è ristrutturato il bagno. queste spese erano detraibili entro il limite massimo di 16.000 euro nel 2021, mentre dal 2022 sono detraibili entro il limite massimo di 10.000 euro,

il limite di spesa si riferisce a ogni singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi. fai attenzione perché per il raggiungimento del limite massimo di spesa, si considerano cumulativamente gli acquisti fatti nell’anno corrente e in quello precedente. questa detrazione non è cumulabile con quella prevista per l’acquisto di mobili da parte di giovani coppie, se gli acquisti riguardano la stessa unità immobiliare. lavori di ristrutturazione che non permettono di detrarre  ci sono però dei lavori di ristrutturazione che non permettono di usufruire della detrazione fiscale sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici. ecco quali sono. la ristrutturazione di parti comuni condominiali non consente ai singoli condomini, che fruiscono pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare

 l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. gli interventi di risparmio energetico non consentono la detrazione sull’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici .gli acquisti oggetto di agevolazione  l’agevolazione spetta per l’acquisto (effettuato anche all’estero) di nuovi mobili; grandi elettrodomestici di classe pari almeno alla classe a per i forni, e per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, f per i frigoriferi e i congelatori; grandi elettrodomestici per i quali non è obbligatoria l’etichetta energetica;

Link Utili:

Una definizione dell’argomento Bosch data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)